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Psyché et l’Amour

Del 1798 è il meraviglioso dipinto Psyché et l’Amour – esposto per la prima volta in Italia – del pittore François Gérard, nato a Roma nel 1770 ma trasferitosi con la famiglia a Parigi appena dodicenne, dove iniziò la carriera artistica che lo vide presto allievo del famoso Jacques-Louis David. Studiando e collaborando con David ed i suoi allievi, Gérard assimilò la tecnica della costruzione di scene storiche, anche se il giovane pittore prediligeva soggetti mitologici per comporre scene galanti e sensuali. Dopo anni di travagli e difficoltà a seguito della morte del padre, al Salon del 1798 François Gérard espose il suo “Psyché e l’Amour” ispirato all’opera di Canova ma denso di erotismo, che gli assicurò un successo di pubblico tale da portarlo in brevissimo tempo a diventare il Primo Ritrattista di Francia.

L’esposizione, ospitata a Palazzo Marino ed incentrata sulla valorizzazione monografica di un’opera, offre un’ulteriore occasione di approfondimento e di suggestione estetica. Nella sala Alessi di Palazzo Marino si affiancano due capolavori ispirati dal medesimo soggetto: una scultura e un dipinto creati dal genio di due tra i massimi esponenti del Neoclassicismo. Grazie all’approfondimento critico su ogni singola opera e alla presenza in sala di personale costituito da esperti e da preparate guide, la mostra mette in risalto la preziosità e l’importanza di un capolavoro secondo una formula di analisi focalizzata non solo sul confronto tra le opere, ma anche sull’indagine di ogni aspetto di ciascuna di esse. Al visitatore viene proposto un ampio spettro di punti di vista, utili ad arricchire la percezione sia della cultura di cui capolavori sonoun’emanazione,siadelfascino del loro autore, strumenti di supporto sono i saggi scientifici presenti sul catalogo e veicolati in mostra attraverso l’uso di tablet. L’obiettivo è incoraggiare un confronto vivo e umano tra gli storici dell’arte, gli esperti presenti in sala e il pubblico, che segue con attenzione l’appuntamento natalizio con Palazzo Marino. Dal primo di dicembre al 13 di gennaio tutti coloro che lo desidereranno saranno accolti in Sala Alessi, ricca di apparati didattici, di supporti video e di tecnici specializzati a disposizione del pubblico, ad ingresso totalmente gratuito. Tutto ciò sarà possibile grazie all’attenzione e alla sensibilità del Comune di Milano che ospita l’esposizione nelle sale di Palazzo Marino, sede del Comune e cuore della casa dei cittadini, e a Eni, generoso e appassionato organizzatore di questo evento che, in seguito ad un accordo di partnership con il Louvre, ci consente, ogni anno a Milano, di esporre i capolavori di uno dei musei più prestigiosi del mondo.

François Gérard

François-Pascal-Simon Gérard nasce a Roma il 4 maggio 1770 da madre italiana e padre francese. Nel 1782 si trasferisce con la famiglia a Parigi dove entra nello studio dello scultore Augustin Pajou per poi divenire allievo del già famoso Jacques-Louis David nel 1786. Debutta come pittore di storia, il genere prediletto nei prestigiosi Salon parigini.

Nel 1790, in seguito alla morte del padre, è costretto a lasciare lo studio di David per accompagnare la madre a Roma.
Al suo ritorno a Parigi, David gli propone di lavorare ad uno dei suoi più famosi ritratti e gli procura un posto come membro del Tribunale Rivoluzionario. Illustra per l'editore Didot Les Amours de Psyché et Cupidon di La Fontaine con una serie di disegni dal gusto sensuale ed elegante.

Al Salon del 1798 espone il dipinto Psyché et l’Amour che riscuote uno straordinario successo. Eccelle nel genere del ritratto tanto da divenire ritrattista di corte sotto l’impero. Professore alla Scuola delle Belle Arti di Parigi (1811) e membro dell’Accademia delle Belle Arti (1812), diviene anche primo pittore dell’imperatore sotto Luigi XVIII nel 1817. Morirà, coperto di onori, a Parigi l’11 gennaio 1837.