ENI - Eni Cultura

Gli interventi

Giuliano Pisapia
Sindaco di Milano

Milano accoglie Canova con la stessa meraviglia degli innamorati: con lui ci fa visita
l'idea di bellezza a cui ci sentiamo chiamati in ogni stagione della vita. L'abbraccio di Amore e Psiche è una luce che ci rincuora. Canova torna a Milano per dirci che la bellezza è ancora possibile, che la gioia dell'amore è per tutti, che l'armonia di una società che accoglie tutti e ciascuno passa dalla capacità di creare bellezza nella nostra vita e in quella degli altri.

Accanto al Canova, la grazia sensuale di Psyché et l'Amour di François Gérard mette in dialogo le arti in un imperdibile contrappunto che la Sala Alessi accoglie come un dono per tutta Milano e per chi ama la nostra città. I capolavori del Louvre a Palazzo Marino, ormai attesi come una tradizione nel Natale dei Milanesi, rinnovano una amicizia forte tra Milano e la Capitale francese, quest'anno resa ancora più visibile dall'accostamento di Canova e Gérard: un italiano e un francese in dialogo su un tema mitologico che ha fondato la cultura europea: il legame tra l'anima e l'amore nell'iden- tità umana. Un segno di speranza che Milano e Parigi offrono ad un'Europa in cerca di orizzonti nuovi per sé e per il mondo.

Stefano Boeri
Assessore alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano

Da qualche anno, durante il periodo delle feste, il Comune, insieme a Eni e al Louvre, offre negli spazi di Sala Alessi a Palazzo Marino un appuntamento con l’arte classica e coi capolavori conservati nel museo del Louvre di Parigi.

Un appuntamento che quest’anno offre la rappresentazione artistica di una leggenda che è matrice stessa dell’idea di Amore, nata nella culla del mito greco e migrata poi nella costruzione dell’immaginario sentimentale e culturale di tutto l’Occidente. Sala Alessi ospita quest’anno due rappresentazioni della leggenda di Amore e Psiche, diverse per linguaggio e per autore: Amore e Psiche stanti del Canova e Psyché et l’Amour di Francois Gérard. Un rimando che coniuga sensibilità diverse per ribadire un senso condiviso dell’idea di Amore e Bellezza. Milano ripropone dunque, nel suo luogo più rappresentativo, un incontro con il Canova. Un autore che ha avuto un legame importante con la nostra città e che le ha garantito, insieme ad Appiani, un ruolo di primo piano durante la stagione neo- classica. Un artista di cui la nostra città conserva ed espone nella sua Galleria d’Arte Moderna alcune preziose opere – la Ebe e la Vestale – che hanno costituito il primo passo verso la creazione di un Museo Civico e l’atto di fondazione della stessa GAM.

Henri Loyrette
Presidente - Direttore del museo del Louvre

Anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, grazie al sostegno di Eni e alla generosa ospitalità del Comune di Milano, i capolavori del Louvre saranno esposti per sei settimane nella città lombarda. Nel 2009, la proficua collaborazione tra il museo parigino e i suoi partner italiani ha permesso di presentare a Milano una delle opere più belle delle collezioni italiane del Louvre, il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci; nel 2010 è stata la volta di un capolavoro di Tiziano, la Donna allo specchio.

Infine, lo scorso anno il pubblico milanese ha avuto l’occasione di scoprire il genio creativo del maestro francese Georges de La Tour attraverso due tra i suoi più celebri dipinti: l’Adorazione dei pastori e San Giuseppe falegname. Un inedito confronto tra pittura e scultura è il fulcro dell’evento che quest’anno proponiamo ai visitatori del magnifico Palazzo Marino. Dal primo dicembre 2012 al 13 gennaio 2013 il pubblico milanese potrà così ammirare la delicatezza della tecnica di Antonio Canova in uno dei suoi capolavori conservati al Louvre, Amore e Psiche, e contemplare la purezza dei corpi e dei lineamenti di Psyché et l’Amour di François Gérard. Le due opere furono acquisite dal Museo a distanza di un solo anno: la prima a Roma nel 1797, la seconda a Parigi nel 1798. Esse rappresentano entrambe la celebre coppia mitologica e la sua storia d’amore, simbolo dell’unione tra l’anima umana e l’amore divino, che dall’antichità all’epoca neoclassica ha ispirato una miriade di artisti. È straordinario poter accostare queste due opere ed esaminare le somiglianze e le differenze insite nella maniera in cui due artisti che lavoravano da una parte e dall’altra del confine franco-italiano hanno raffigurato la stessa scena.
La Psiche di Canova come quella di Gérard esprime il pudore e l’innocenza della fanciulla, turbata e sorpresa dal tenero gesto di Amore. Entrambi rendono efficacemente la leggerezza e la delicatezza della farfalla, simbolo dell’anima che Psiche decide di offrire a colui che ama. Eppure, mentre Gérard ritrae l’amore che nasce tra due giovani adulti, le figure di Canova hanno sembianze quasi infantili o quantomeno adolescenziali: le due opere sprigionano quindi una sensualità di natura molto diversa. Questi due capolavori non sono mai stati presentati insieme, né al Louvre, né in altre occasioni espositive: si tratta dunque di un’importante “prima”, resa possibile dagli sforzi congiunti di Eni, del Comune di Milano, del Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali e del Louvre. Sono davvero lieto di constatare che tutti insieme siamo in grado di realizzare progetti culturali di così ampia portata. La collaborazione tra Eni e il Louvre riguarda anche la Francia, dove la generosità del gruppo italiano ci permette di portare a termine progetti molto ambiziosi. Così, da qualche settimana, i visitatori del Louvre hanno la possibilità di ammirare la stupefacente Pala dell’Ascensione in terracotta invetriata, opera di Andrea della Robbia, restaurata e rimontata nella Galerie Donatello grazie al sostegno di Eni.
Fino al 14 gennaio 2013 il Louvre ospita inoltre una splendida mostra dedicata agli ultimi anni di Raffaello, con numerosi capolavori risalenti al soggiorno romano del maestro del Rinascimento: un evento eccezionale che non sarebbe stato possibile realizzare senza il contributo di Eni. Infine, dopo la ristrutturazione del nostro sito Internet, l’anno prossimo lavoreremo all’aggiornamento di uno straordinario strumento didattico proposto ai visitatori di louvre.fr, il progetto «OEuvres à la Loupe» (Opere sotto la lente d’ingrandimento), che coinvolge anche Eni. Dopo gli oltre tre anni di partenariato Eni-Louvre, la mostra Amore e Psiche a Milano e il catalogo che l’accompagna, sul quale le curatrici italiane Daniela Storti e Valeria Merlini hanno lavorato fianco a fianco con i dipartimenti di Pittura e Scultura del museo del Louvre, dimostrano una volta di più che la nostra storia comune è appena cominciata.

Paolo Scaroni
Amministratore Delegato Eni

Milano è da sempre per Eni una città di riferimento. Qui ci sono le nostre radici, la nostra storia, la nostra identità. Dialogare con questo territorio ci risulta facile, quasi naturale, lo conosciamo e ne apprezziamo la grande capacità di reagire ad offerte culturali di qualità. Siamo ormai al quinto anno di collaborazione dalla prima esposizione natalizia ospitata nella sala Alessi di Palazzo Marino.

Da allora il rapporto con l’amministrazione ambrosiana ha visto un progressivo aumento di sinergie, entrambe finalizzate alla diffusione di quello che per noi è un valore e per la comunità è un bene: la cultura. Eni ha portato competenze tecniche e manageriali per realizzare un momento di incontro che la città riconosce ed attende, in prossimità del Natale. Il Comune ha messo a disposizione lo splendido spazio di Sala Alessi e ci ha dato tutto il supporto nel progettare le tante attività collaterali all’evento. Infine il museo del Louvre, nell’ambito di una consolidata partnership, ha collaborato con noi alla riuscita dell’esposizione.
Tre realtà che credono profondamente in questo evento e che si impegnano, ognuna per la sua parte, per proporre un momento di crescita culturale importante per i cittadini. Forti di questo sodalizio, rispetto alle scorse edizioni abbiamo voluto sperimentare l’ennesima “variazione sul tema”: due artisti eccezionali – Canova e Gérard – che si sono confrontati, con tecniche diverse, nell’interpretazione di uno stesso tema, il mito di Amore e Psiche. L’accesso gratuito e l’approfondimento per tutti (dalle scuole agli specialisti) è il nostro regalo ai milanesi, che ci identificano con questo evento straordinario. Un’occasione per riaffermare, anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la capacità dell’impresa di generare, attraverso l’arte, un miglioramento continuo della società che la circonda.

Giuseppe Recchi
Presidente Eni

L’arrivo del periodo natalizio, ormai da diversi anni, coincide per Milano con l’attesa esposizione curata da Eni di opere del Louvre a Palazzo Marino, nella bella cornice della Sala Alessi. I duecentomila visitatori che lo scorso anno hanno ammirato le opere di George de La Tour, ci hanno definitivamente convinto che la formula espositiva ideata nel 2008 – un solo capolavoro accessibile gratuitamente e accompagnato da approfondi- menti di qualità – è di grande interesse per un pubblico sempre più esigente nell’analisi approfondita di grandi capolavori.

L’iniziativa “Scambio d’autore” seguita all’espo- sizione di La Tour, ha poi trasformato l’evento in un dialogo artistico tra passato e presente connessi attraverso il linguaggio pittorico di sei “street artists” che si sono cimentati in un riutilizzo creativo della parete di allestimento. Un progetto sviluppato in una sola notte all’interno della Sala Alessi e svelato al pub- blico e ai cittadini all’interno dello spazio Superground nella periferia sud della città, dove le opere sono ancora oggi visibili. Quest’anno, forti della consolidata collabora- zione con l’amministrazione comunale e della prestigiosa partnership con il Museo del Louvre, abbiamo voluto sperimentare l’ennesima variazione sul tema, proponendo ai visitatori milanesi un inconsueto accostamento di artisti: Antonio Canova e François Gérard. Il primo, italiano e conosciuto al grande pubblico, il secondo, francese, meno noto ma di indubbio valore. Entrambi, più o meno negli stessi anni, si sono confronta- ti, con tecniche diverse, nell’interpretazione del mito di Amore e Psiche. Ed è questa una delle principali novità della mostra che abbiamo immaginato: la storia di Apuleio come trait d’union ideale di una serie infinita e molteplice di confronti. La scultura di Canova e il dipinto di Gérard sono in grado di ispirare infatti una riflessio- ne a tutto campo, che va dal rapporto tra due tecniche esecutive antitetiche, all’inter- pretazione del mito nella letteratura e alla sua dualità filosofica tra spirito e materia. La capacità di sviluppare senso critico superando gli stereotipi è in particolare l’o- biettivo di questo catalogo. Ad alcuni giudizi di autorevoli critici del passato, come Roberto Longhi, che definirono Canova “uno scultore nato morto”, replicano oggi gran parte di esperti e storici d’arte. A loro abbiamo chiesto di confrontarsi su un periodo complesso, come quello del Neoclassicismo, ricco di contraddizioni, pulsioni, e temi che trionferanno poi con la stagione romantica. Come sempre per Eni la vera sfida riguarderà l’approfondimento dedicato alle varie fasce di età, attraverso visi- te guidate e personalizzate, strumenti innovativi basati sulla didattica digitale per le scuole, uno spazio web con applicazioni, giochi e curiosità. I consueti incontri di Pa- lazzo Reale – che ormai da diversi anni rappresentano la cornice ideale dell’iniziativa – saranno dedicati al tema di Amore e Psiche, esplorato nelle sue accezioni artistiche, filosofiche, letterarie.
La contaminazione tra generi è un elemento di grande interesse: stimola il confronto, il senso critico e spinge all’approfondimento. D’altra parte anche il nostro impegno in cultura è frutto di una contaminazione: business e arte sono solo apparentemente mondi lontani. In realtà per Eni sono due temi complementari in cui i rispettivi conte- nuti possono essere funzionali l’uno all’altro. La cultura è un volano di sviluppo degli individui e delle comunità, un codice espres- sivo capace di individuare voci e linguaggi innovativi. Questa è la nostra visione: per Eni la cultura è un canale di conoscenza del territorio. È il luogo, fisico e ideale, che abbiamo scelto per incontrare il mondo.